Conosciamole meglio: Lara Salvestrini

Per Lara Salvestrini, toscana di San Miniato, la serie A sarà il degno coronamento di un percorso iniziato quando aveva appena cinque anni – Mia mamma giocava a pallavolo a Montopoli Val d’Arno e d’estate si divertiva a palleggiare con me in spiaggia. Ero una ragazzina che lasciava presagire una statura al di sopra della media e così, dopo aver provato con nuoto e danza, iniziai con i corsi di minivolley. In quel di Montelupo Fiorentino, dove ormai vivevo da tanti anni –
Tutta la trafila divenne così naturale, dall’under 12 all’under 16.
Una delle mie allenatrici – continua Lara – a un certo punto ha intuito che desideravo andare altrove per maturare nuove esperienze. Mi fu proposto un provino con il VolleyRò. A metà giugno mi spostai a Roma, ma dovetti tornarci in luglio perché coach Cristofani era assente. Comunque andò bene ed entrai subito a far parte del progetto –
La nuova avventura partì con il piede giusto
– Iniziai la preparazione in agosto. Vincemmo il campionato under 16. L’anno successivo restai a Roma, ma andai a indossare la maglia dell’Olimpia, in B2. Una società compresa in quel progetto di cui ti ho accennato. Perdemmo comunque la finale del torneo under 18 –
Il grande salto arrivò poi lo scorso anno
– Si, finalmente sbarcai in  B1, a Vicenza. Nel girone B – ad appena diciotto anni, aggiungo io – Si, ancora giovanissima. Partivo dalla panchina, come primo cambio. Ma, pur avendo sempre giocato di banda, a Vicenza ho giocato da opposto. Dapprima in seconda linea; poi, man mano, anche in prima –
Adesso Marsala, che significa serie A2
Ero desiderosa di disputare un campionato di B1 da titolare: volevo giocare. Il mio procuratore mi ha prospettato addirittura la A2 e ha insistito. Non potevo non accettare
Le chiedo se conosce il suo nuovo coach o qualcuna delle sue compagne
– Conosco coach Barbieri di fama, così come Veronica Angeloni o Tatijana Fucka. Ma chi conosco meglio è sicuramente Sofia Turlà, con la quale ho condiviso l’esperienza romana al Casal de’Pazzi –
Attese?
– Voglio crescere come persona. Ma anche come giocatrice, sia dal punto di vista tecnico che da quello prettamente riferibile al mio atteggiamento in campo –
Le confermiamo che a Marsala si troverà benissimo
– Si, me lo hanno già detto da più parti. So che c’è un tifo molto caldo. Non vedo l’ora di iniziare e di conoscere i miei nuovi tifosi. Che, intanto, saluto –
Benvenuta Lara, le tue motivazioni si intuiscono già dalle tue affermazioni.
In bocca al lupo per questa tua, nostra, nuova avventura. – (intervista di Umberto Li Gioi)

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